Progetto AGILE

Manifattura AGILE per la competitività e l’innovazione di prodotto

Il Progetto AGILE (“Manifattura AGILE per la competitività e l’innovazione di prodotto”) è coordinato da SINFONET e vede la partnership di M3NET, rete innovativa regionale su Meccanica di precisione, Micro-tecnologie e Manifattura additiva. La proposta progettuale è nata da un ampio e approfondito confronto con il sistema veneto delle imprese e della ricerca, che ha permesso di individuare, come linea strategica per guidare lo sviluppo del sistema socio-economico veneto in ottica post emergenziale, la capacità di riconversione “agile” dei sistemi produttivi mediante l’applicazione di soluzioni avanzate per l’innovazione agile dei prodotti.

Il progetto ha una vocazione dichiaratamente manifatturiera: il gruppo proponente intende sviluppare metodologie e approcci interdisciplinari, basati sulla capacità di riconversione agile di processi e linee di produzione, finalizzati all’incremento della competitività e all’innovazione di prodotto. Si tratta quindi di una “reazione industriale” all’emergenza COVID-19, costruita sulla flessibilità, sulla riconversione e sulla resilienza, i cui risultati hanno però ricadute che oltrepassano i limiti temporali dell’emergenza, per collocarsi in un ambito più ampio di competitività aziendale.

Il dettaglio di tale “reazione”, particolarmente focalizzata sugli ambiti della manifattura e della produzione metalmeccanica, si articola su quattro tipologie di azioni:

  1.  Virtualizzazione della fase progettuale: consente innanzitutto una gestione da remoto della progettazione, minimizzando le attività in presenza e, più in generale, di avere una visione immediata dei vari scenari produttivi, per gestire al meglio condizioni di ripartenza competitiva, anche a seguito di lockdown parziali.
  2.  Sviluppo e industrializzazione di tecnologie produttive avanzate e rapide, in grado di produrre “da subito” beni di improvvisa e immediata necessità.
  3.  Riconfigurazione rapida e ottimizzazione delle linee produttive, per modificare in tempi brevi impianti e attrezzature, garantendo la realizzazione, in piccolo o grande lotto, di componenti convenzionali o innovativi atti a fronteggiare le emergenze sanitarie, in un’ottica di massima flessibilità, di “quick response”, con garanzia di competitività.
  4.  Gestione intelligente della qualità: è emerso chiaramente, nelle condizioni emergenziali, quanto la certificazione di qualità e affidabilità di un nuovo prodotto sia indispensabile per una sua immediata diffusione e disponibilità; si tratta di uno strumento essenziale, da sviluppare e implementare nelle aziende.

La struttura operativa del progetto corrisponde essenzialmente ad una matrice, che “incrocia” le aree di attività individuate con le famiglie di processi selezionate, che corrispondono alle principali categorie di processi manifatturieri nell’ambito metalmeccanico: fonderia, laminazione e stampaggio, saldatura e assemblaggio:

Struttura operativa AGILE

Il Progetto AGILE introduce questi tre aspetti nell’ambito di specifiche (e ben rappresentative della manifattura regionale) tipologie di linee produttive:

  • Fonderia: una fonderia di ghisa (Zanardi), un produttore di stampi per alluminio (SAEN) con la propria fonderia interna, un produttore di stampi (AMTeknostampi) integrato con una fonderia di magnesio;
  • Laminazione e profilatura: una azienda produttrice di sistemi per stampaggio e profilatura lamiera (Promotec);
  • Saldatura e assemblaggio: due aziende produttrici di strutture saldate e assemblate con differenti target di mercato (Ecor e Delka).

Le azioni innovative rispetto alle linee produttive citate vengono integrate da:

  • Una società di ingegneria (EnginSoft), attiva nella modellazione e ottimizzazione dei processi,
  • Due società di servizi, attive nei controlli dimensionali (GOM) e di qualità dei prodotti (Unilab),
  • Una azienda produttrice di materiali innovativi ad elevate prestazioni (MBN),
  • Tre enti di ricerca: CNR-ICMATE (caratterizzazione microstrutturale dei materiali), e i Dipartimenti DTG e DII dell’Università di Padova, coinvolti rispettivamente per quanto attiene alla progettazione dei componenti meccanici e allo sviluppo delle tecnologie di lavorazione.

 

Spesa ammissibile:   2.545.625,00 euro

Contributo:                  1.702.983,50 euro